di Gianluca Guarnieri.XVI secolo, Cerreto Sannita già vantava di un ospedale pubblico.
Nella storica Cerreto Sannita “l’ospedale” era ubicato in una casa accanto alla chiesa di San Leonardo successivamente Cattedrale, tutto quanto gestito dall'Universitas che annualmente esibiva un rendiconto degli introiti al Vescovo e 3 carlini ogni settimana ai padri del Santuario della Madonna delle Grazie per la cura spirituale dei ricoverati.
In seguito a terremoti e altri eventi la struttura cambiò per ben 3 volte sede, eravamo nei primi del 1700.
1984, Cerreto Sannita può vantare finalmente di una nuova struttura ospedaliera all’avanguardia, nasceva il presidio ospedaliero Madonna delle Grazie.
Un successo, una comodità assoluta, una tranquillità per l’intera popolazione della valle Telesina per questa meravigliosa struttura che sorgeva non lontano dai paesi della valle.
La struttura conta Pronto Soccorso, Unità Operativa Complessa Diagnostica di Laboratorio, Unità Operativa Complessa Diagnostica per Immagini, "Unità di raccolta fissa" per la donazione di sangue umano, unità Operativa Complessa Anestesia e Rianimazione( questa si dice costata quasi 2 mlrd ma mai andata in funzione causa mancato collaudo), Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia, Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Specialistica, Unità Operativa Complessa di Cardiologia, Unità Operativa di Oncologia.
Insomma c’è tutto o quasi, si sa l’attesa per un collaudo potrebbe essere davvero lunga, beh si parlava ancora di Lire.
Oggi la situazione del presidio si aggrava quotidianamente.
La legge regionale 16/08 è una legge che opera drasticamente tagliando fondi ai servizi sanitari e quindi agli ospedali con una teoria abbastanza assurda.
Nell’ultimo periodo si è scatenata una vera e propria bufera nel circondario telesino perché una voce parlava della chiusura dell’ospedale di Cerreto.
E’ da dire che tuttora la struttura è tra le più efficienti, tranne per un collaudo alla rianimazione.
Comitati civici, gruppi spontanei, dipendenti Asl nell’ultimo periodo hanno alzato la voce facendosi sentire e chiedendo la non chiusura dell’ospedale.
Tornando alla legge 16/08, si ci chiede se chi l’ha attuata pensi alle oltre 50.000 utenze che per ricevere assistenza dovrebbero percorrere almeno 30,40 km, si questa meta per raggiungere Sant’Agata de’ Goti.
Proprio in questa zona è sorto da poco il nuovo ospedale S.Alfonso Maria de’ Liguori, struttura moderna interessante nuova…
Ma immaginate una povera moglie di Pietraroja che magari dovrebbe assistere il povero coniuge malato a quasi 50 km di distanza, a differenza dei 15 per raggiungere Cerreto. E’ solo un esempio, si parla di ben 18 comuni interessati dalla chiusura.
Ora cosa bisogna fare?
Parlare di cattiva politica, di poco interesse(dei pezzi grossi), di taglio dei fondi sanitari in modo incomprensibile o stare zitti e subire?
Abbiamo diritto alla sanità.
il Servizio sanitario nazionale (SSN) è il complesso delle funzioni e delle attività assistenziali svolte dai servizi sanitari regionali, dagli enti e istituzioni di rilievo nazionale e dallo Stato, volte a garantire la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana (art. 1 del D.Lgs. 502/1992).
Giustamente se nessuno ci ascolta potrebbe sembrar inutile urlare, e non si puo’ nemmeno passare di casa in casa come succedeva in antichità, o forse qualcosa sta di nuovo tornando come prima, si ltiga per una casa con l’ospedale all’interno.
Resta purtroppo il fatto che quella moglie dovrà sacrificarsi per suo marito che è lontano da lei.




